Lisbona mon amour…

Ciao!

Sono aperte le iscrizioni per questo viaggio fotografico nella splendida Lisbona!

Con la competenza logistica dell’agenzia viaggi DD dovunque e dintorni viaggi,non avremo da pensare a nient’altro che….scattare!

Per prenotazioni e dettagli dell’evento,vi invito a contattare direttamente l’agenzia!

I contatti sono scritti nella locandina allegata!

Posti limitati!

Un abbraccio,

Stefano

Copia di DD FRONTE VOLANTINO

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“In viaggio con papà” – La partita –

Camminando adesso per questo campo deserto,c’è solo silenzio,interrotto da sibili di vento.

Eppure,se chiudo gli occhi,riesco a sentire l’eco dei fasti dimenticati:

“Passa!Passa!”

“Corri!Corri!Tira!”

E il pubblico in coro:

“Forza ragazzi!Tu tum tu tum! Forza ragazzi!Tu tum tu tum!”.

Poi di nuovo,il vento.

(Stefano Tommasi)

Fotografia di : Ugo Tommasi/Stefano Tommasi 

la partita

Guarda che luna…

Ciao!

Oggi voglio portarvi un po’ nel mio mondo fotografico e più precisamente nella fotografia concettuale,così come la sento io.

Potremmo scrivere un papiro in merito,ma per oggi non mi dilungo e vi mostro qualche esempio di come sia possibile realizzare delle opere senz’altro uniche (belle o brutte che siano),partendo da un soggetto molto comune ovvero,la Luna!

Il fotografo concettuale,è per sua natura un pò fuori dagli schemi canonici e quindi difficilmente lo vedrete alle prese con paesaggi naturalistici.Ma…c’è un però!Se prendiamo ad esempio dei soggetti ultra classici e un po’ banali come la Luna o il Sole e togliamoli dal loro contesto abituale,vedendoli non più come vede l’occhio,ma come vede la nostra fantasia,ecco che si apre un mondo infinito,il mondo della FOTOGRAFIA CONCETTUALE.

Vi mostro alcuni miei lavori sul tema.

Occorrente:Macchina fotografica,cartoncino,matita…fantasia!

E qua vi mostro la semplice realizzazione:

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Spero troviate interessante l’articolo!

Attendo le vostre opinioni e/o curiosità.

Un abbraccio,

Stefano.

Pensandoti

Ricordo il viaggio in Tunisia.

Tornavo dal confine con la Libia.Campi profughi abbandonati,gente persa e disperata,negli occhi e nella mente.

Sulla strada del ritorno,stanco e spossato,mi fermo dalle parti del porto di Sfax,e sospiro.

Chiudo gli occhi e sento il respiro lieve del vento di mare.

Il sole disegna il mio viso.

Una musica.

Schiudo gli occhi.

Ecco il ballerino.

Sorrido.

Grazie.

( Stefano Tommasi )

In viaggio con papà

Papà ha sempre amato la fotografia.

Usava reflex economiche perchè i soldi non erano molti,e per lo stesso motivo,sviluppava e stampava da sè i rullini.Con buona pace per il bagno e per mia madre!

Ma il gioco valse la candela e ad oggi,ho un patrimonio fotografico di tutto rispetto!

Spesso,negli anni mi sono ritrovato a sfogliare interi album di foto che ritraevano la vita dei miei genitori:da giovani,spensierati,poveri e felici,e poi via via,la nascita di mia sorella e poi la mia;i primi anni assieme e così via.

Un turbinio di emozioni,ogni volta intenso e nostalgico.

E da qui è nata questa mia idea: ripercorrere i luoghi che in qualche modo collegano me,e la mia famiglia.Guardare nell’obbiettivo nello stesso punto in cui mio padre fotografava la sua vita,chiudere gli occhi,scattare.

E vedere insieme a te,papà.

( Stefano )

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In viaggio con papà è un percorso che nasce dal desiderio di amalgamare la mia fotografia con quella di mio padre.
Amalgamare nel vero senso della parola:ripercorrere i suoi scatti,portarli nei miei e viceversa.

Non voglio seguire un percorso cronologico,voglio che questo viaggio segua i suoi tempi senza logica temporale.In fondo, è così che nascono i ricordi.

Capitolo primo : La panchina 

“Alessandra guarda papà!Evviva evviva! Bravo stefano anche tu!

Fermi lì,siete così belli”.

Ottobre 1982,vicino casa.

Fotografia:Ugo Tommasi /Stefano Tommasi

La panchina

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Capitolo secondo : La prima neve

“Dai Stefano,molla i freni!Non aver timore,ci sono qua io.Bravo!Così!”

Attenta Alessandra,pronta a prendere tuo fratello!Ah,ah,ah,bravi figli miei!”.

Dicembre 1982,vicino casa.

Fotografia di:Ugo Tommasi/Stefano Tommasi.

la prima neve

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Il cuore è democratico

Brum…brum….brummm….

Che bel suono quella macchina!Ah, che rombo! Ah,che cuore pulsante!

Cos’è’? vediamo…ah! E’ una ferrari !

La ascolto e posso immaginare il suo motore perfetto,gli ingranaggi pregiati,il fluire della benzina senza intoppi.

Un cuore pregiato.

Un cuore per pochi.

Brum…pot! pot! brum..

Mio dio che trambusto! Che suono indelicato!Scomposto! Ah,che rumore infernale!

Cos’è? Vediamo…ah!E’ una piccola fiat!

La ascolto e posso immaginare il suo motore imperfetto,gli ingranaggi dozzinali,il fluire della benzina incerto.

Un cuore popolare.

Un cuore imperfetto.

Quando paragoniamo il funzionamento del corpo umano a quello di una macchina,facciamo un grave errore.

Perchè il nostro cuore nasce dalla stessa fabbrica,ed è una fabbrica di grande livello artistico.

Comincia a funzionare,cresce,accelera e decelera.Si nutre di ciò che scegliamo.

Talvolta,

certi cuori incontrano la ferrari,e sviliscono,perdono il giusto ritmo,battono senza rumore.

Altri,

incontrano la piccola fiat,e si inebriano,ballano nuova musica,battono e puoi sentirne il rumore.

Il cuore non è un motore.

Il cuore è democratico.

( Stefano Tommasi )

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