La costruzione di un amore

Non amo descrivere le mie opere.

Su questo trittico aggiungo soltanto un consiglio: leggetelo,invertitelo,fatelo vostro. 

 

Il titolo omaggia  una splendida canzone di Ivano Fossati ” La costruzione di un amore” appunto.

 

Stefano.

Fotografie : – La costruzione di un amore – © Stefano Tommasi

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Dimora

Non ci siamo mai separati,
non lo faremo mai,
fin quando le mie parole
troveranno dimora
nel tuo sguardo,
dal quale fiorisce
la mia vita.
© Stefano

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Lui & Lei

“Pensavo a voce alta”,
disse a se stesso,
quando lei rispose ” Ti amo anch’io”.
Ma lui non proferì parola,
e lei,ne fu certa,
non aprì la bocca.
Sorrise.
© Stefano

Cosa farai ?

Mi domandi :
“Cosa farai nel tempo che ci separerà?”
“Conterò”.
“E quando ci rivedremo cosa farai?”
“Avrò appena finito di contare”.

 

© Stefano

Come Năstase !

Papà ha sempre avuto la passione per il tennis.Era anche bravino ma non aveva autocontrollo.Si arrabbiava e gesticolava come un matto se sbagliava un punto !

<<Era fuori!>>gridava all’arbitro,anche quando l’arbitro non c’era.

Sembrava pazzo e lo guardavo serio,ma sotto sotto ridevo.Mi faceva sorridere la sua arrabbiatura figlia del carattere istintivo.

Avevo 12 anni quando rilevammo la gestione di un impianto sportivo con annessi non uno ma ben due campi da tennis!Mi pareva un sogno!

Volevo imparare a giocare ma ero un po’ timoroso a chiederlo a papà.

Intendiamoci:era ed è una pasta d’uomo,ma il rischio di essere sulla traiettoria di una racchetta volante mi turbava;in più,era molto impegnato e quindi decisi per il maestro di tennis.

Imparai a giocare.

Erano gli anni di Sampras e Agassi e sia io che mio padre non avevamo dubbi su chi scegliere : Agassi ! Uguale a papà !Non a caso,nell’armadietto dello spogliatoio c’era pari pari l’attrezzatura del nostro tennista preferito.Dalla racchetta Donnay ai completi sgargianti firmati nike <Proprio quelli di Agassi> dicevamo a turno.

Oramai ero un tennista provetto,così,sfidai le racchette volanti e nel tempo libero di papà giocavamo assieme.Scoprii che con me non si arrabbiava mai,probabilmente perché non ce n’era bisogno ( di punti ne facevo ben pochi ),ma io ero felice. <dritto alla Agassi > pensavo,e di là < rovescio a due mani alla Agassi >.Bello, bello,bellissimo,però….non potevano esserci due Agassi,non era ammissibile!Così,un giorno,mentre sfogliavo delle vecchie foto di papà da ragazzo,ne vidi alcune in cui giocava a tennis e stringeva tra le mani una racchetta di legno,bellissima ed elegante < che racchetta è papà? > <Eeeh,quella è la racchetta di Năstase !,proprio la sua !

Non conoscevo questo tennista,a giudicare dal materiale ipotizzavo fosse un giocatore di almeno venti anni prima,ma non mi importava molto.Quella racchetta era bellissima e già sognavo la risposta al dritto di mio padre < lungolinea fulmineo! Come Năstase ! > .

 

© Stefano Tommasi

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le immagini sono state realizzate in un campo da tennis dove spesso io e mio padre giocavamo.Era un bel campo,circondato da sontuosi alberi che riparavano dal sole.La struttura è abbandonata da molti anni,non si vede quasi più niente del rettangolo di gioco.Rimane una rete  marcia e rotoli di pavimentazione sintetica lasciati a se stessi.E’ triste vedere questo degrado,oltretutto, adiacente,c’è un complesso residenziale e il centro del paese è a pochi metri.L’area è molto grande e può essere convertita anche semplicemente in un’area verde,senza costi onerosi.Mi auguro che chi di dovere faccia qualcosa.

S. 

 

 

Dialoghi amanti – La telefonata

” = Lui  

–  = Lei

” Pronto…ciao cara,che bello sentirti “

– Ciao,dovresti intuire che sono arrabbiata! –

” Arrabbiata?E perché mai? “

– Che ti avevo detto oggi ? Ti avevo chiesto di passarmi in farmacia per quella pomata e non sei andato.Ti avevo pregato di passare dalla sarta a prendere quel vestitino che adoro e che ho fatto sistemare e non sei andato.E tu mi dici perché sono arrabbiata?Sei un disastro!Non dai importanza alle cose che di dico! –

” Oh! Tesoro hai ragione,scusami,scusami tanto!Lo sai che ho la testa tra le nuvole!E poi ho quel problema con la memoria,non ricordo le cose.Ti chiedo scusa,puoi perdonare questo stupido smemorato ? “

-Eh va beh,ti approfitti di me perché sai che te la faccio sempre passare liscia! Adesso devo tenermi questo bruciore alla schiena!

“Ah!Maledetto questo mio problema con la memoria!Mi dispiace tanto accidenti!Ma non per giustificarmi,è proprio un problema il mio,accidenti,accidenti! Dove ti duole,cara?

-Mi duole nel centro della schiena,proprio in mezzo  dove non arrivo nemmeno con le dita-

“Cara!Cara!Che dispiacere.Quindi ti fa male dove hai quel bellissimo neo color cioccolata,o un poco più su dove c’è quella splendida voglia che affiora mentre indossi il vestitino che adori ?

-Tu-tu-tu-tu…….-

“Pronto?Cara?”

 

© Stefano Tommasi